non cerco l’uomo nel senso zozzetto o amoroso. da quel punto di vista sono assolutamente soddisfatto.
cerco l’uomo come lo cercava diogene. intrappolato tra università, soldi, lavoro, aperitivi, amici di cui disfarsi, internet e tutto il resto mi sento altro da me stesso.
cerco l’uomo, cerco me stesso.
ho qualcuno che mi aiuta in questo viaggio, che come al solito non riesco ad intraprendere da solo, ma per far fruttare il mio lavoro personale temo di dover cambiare aria. a breve prenderò voli e conoscerò altre culture. e amerò.
mi spiace aver lasciato il blog in stato di abbandono ma ho dovuto concentrare gli sforzi su altri tipi di problemi decisamente più tangibili (leggi: denti da togliere, esami, viaggi, partenze, ritorni).
prima o poi questo diventerà un blog di viaggio fisico oltre che di viaggio mentale del sottoscritto. almeno spero, vista la mia scarsa costanza.
voi intanto uscite e godetevi il sole tra uno schermo e l’altro, un video, un treno, un lavoro, un esame o qualsiasi altra cosa. andate al parco, trovate l’amore e portatevelo a casa. e poi costruite assieme.
è nel momento del bisogno che si distinguono i lettori dai lurker, giusto? o anche quando c’è da commentare, o da scaricare aggratis… cmq il punto è un altro.
il delizioso sig. perochan ha indetto un concorso tra blogger al quale sono stato candidato. ovviamente la simpatia e l’intelligenza non servono a una cippa, il vincitore verrà stabilito solo ed esclusivamente in base alle votazioni alle foto del suo trombi. io personalmente sto scattando un botto e mezzo di foto, nella vana speranza di spuntarla contro il mio attuale nemico: il lord col 41,2% dei voti, mica cazzi!). la pubblicità è l’anima del commercio, dicheno.
il lizza per il premio di topolone da trombi ci sono praticamente tutte le star della blogosfera:
io voglio vincere. quindi come al solito sapete tutti cosa fare, no? chiamate la zia, la nonna e il macellaio e dotatevi tutti della teccnologggìa moderna che vi permetterà di eleggermi reginetto del trombo in men che non si dica.
vorrei specificare che non ho niente contro gli altri partecipanti, che anzi saluto e stimo tantissimo (sé, vabbè), è solo che voglio vincere. cioè, se vincessi contro quel manzone del lord il mio ego potrebbe sentirsi invincibile a vita, quindi è essenziale che voi tutti vi impegnate. avete tempo fino al 20 aprile per dare il vostro contributo.
cosa aspettate? transumate e assaltate di click il tasto del voto!
profilo destro, profilo sinistro, un bel sorriso per voi… e inoltre vorrei la pace nel mondo, ecco.
robyn mi piace da matti da quando l’ho scoperta 2 anni fa (ebbene sì, sono sempre molto più avanti di voi). questa canzone sarà la mia nuova ossessione per un po’. il video che vi ho messo qui su vale la pena di essere visto e sentito in hq (c’è il pulsantino apposta, ce la potete fare anche voi).
di robyn mi piace la drammaticità della voce, dei royksopp il loro piglio elettronico.
come non amare questa canzone? non diventerà certo la suoneria del mio tytn, per carità! il telefono va tenuto rigorosamente in vibrazione e non deve produrre suoni. diventerà però parte della mia estate, e mi auguro anche della vostra.
stasera, come quasi tutte le cazzo di sere ultimamente, ero al lavoro nel fatato ed incantato mondo blockbuster, dove la magia del cinema rivive ogni sera.
scena: ero in cassa, parlavo con due amici che erano passati a noleggiare un film (perché si sa che bb offre sempre la più ampia scelta al minor prezzo… sé… hai capito…) e ad un certo punto >trà<! tutto un balletto, tutto un salto, tutto un soffitto che balla, tutte le copertine dei dvd che cadono a terra (cazzo! che poi mi è toccato risistemarle).
dal niente eccoti un terremoto di magnitudo 4,6, proprio sotto forlì, proprio sotto la cassa del bb… sono corso a raccogliere i clienti e li ho fatti evacuare, che manco indiana jones ha tanto sangue freddo in quei momenti.
ho pensato: “ora muoio qui, merda! che morte di merda, dietro a una cassa del bb di merda con la gianna in sottofondo che canta fotoromanza“… in quei pochi attimi ho avuto invece l’accortezza ed il sangue freddo necessari ad evacuare l’edifico, nello specifico raccogliendo tutti i clienti e la mia collega (impiantata con una pila di dvd in braccio) e di farli uscire, pronunciando con sprezzo del pericolo e voce ferma le parole “fuori tutti, c’è il terremoto. non correte ma uscite tutti, sù!“. per un attimo ho anche pensato di dire “e lasciate giù i dvd che poi mi accorgo se ve li siete fuffati“, ma lo spirito di conservazione ha avuto la meglio e me la sono data a gambe.
alla fine ho ripreso possesso delle mie facoltà, della calma e del mio pacchetto di m&m’s iniziato e tutto è tornato alla normalità, con tanto di signore 50enni che chiedono “ce l’avete twining’s?“
si parlava io e il sig. mont di scaramanzia legata all’ammmòre, quello strano sentimento che ci inebria e ci fa comportare come 90enni alla guida dopo 2 bicchieri all’osteria. da completi coglioni.
dice:
“guarda, io se la scaramanzia servisse mi toccherei pure le palle, ma vista la frequenza con cui lo farei sarebbe considerata masturbazione”
in amore tutto si può, anche credere nell’incredibile.
sto trasformando la mia vita in un album di figurine.
non vedo la fine della raccolta però e la figurina introvabile forse sarà troppo cara per quando l’avrò trovata e non me la potrò permettere.
la soluzione si cerca o arriva? il grande interrogativo di questi ultimi due giorni. my heart says go for it! but my brain says no. il mio canto di sirena si interrompe e riprende come un disco rotto.
come mi piacerebbe essere. il potere credo sia il gaydar (gay-radar), un potere senza tante pretese e che ho già. il fisico (mio, reale) ha bisogno invece di un po’ di lavoro per diventare come quello del disegno. grazie cmq a julius per avermelo fatto scoprire. pure larvotto ha messo il suo.
la colonna sonora di questi giorni è a quiet night at home, tra lavoro al bb e sogni disturbati.
la versione dei ragazzi di qaos mi è piaciuta un sacco, più di quella che ho linkato. se avete occasione di assistere ad una replica vi consiglio caldamente di andare. se volete prepararvi potete ascoltare le musiche originali. i testi per la versione italiana di bare – a pop opera sono stati adattati bene in fondo (tra alti e bassi). a me sono piaciuti.
vi auguro una buona giornata/serata/nottata dal silenzio della mia stanza, solo qui con me.
grazie a chi ha chiesto nuovi post e mi ha spronato a scrivere, grazie a chi si becca tutta ’sta papagna che deriva da un periodo in cui (toh, stranamente) mi sento giù, molto. tipo sottoscala.
vorrei rassicurare tutti: amici, parenti, amanti, conoscenti, gatti, pesci, tutto il creato insomma, non vi preoccupate perché vado a cicli (come le donne e le lavatrici) e prima o poi torno positivo (”perché son vivo, perché son vivo“).
ho un po’ di cose da commentare, prima di tutte, perché alla fine siamo una community nella community, la dipartita del blog di zeroshin, che spero tanto sia una balla. hai capito, eh?! non si può chiudere, per quanto il blog sia un po’ un termometro della situazione; anzi proprio in virtù di questo: ci deve essere per misurare e riportare, è uno strumento che si rivelerà utile anche in futuro per la nostra storia clinica da blogger, e soprattutto c’è gente che spera che continui a scriverci, caro zs!
un altro commento lo merita la mia situazione lavorativa: esiste! da un po’ traduco e faccio un part time al blockbuster, catena destinata al fallimento in 3,2,1… spero resista il tempo di laurearmi, perché ho bisogno di pippi. cosa farò poi non so, l’interprete mi spaventa un po’.
la mia situazione affettiva continua a non cambiare, imperterrita. oh, una caparbietà mai vista! cmq non è colpa sua poraccia, sono io che devo crescere un po’ e sono gli altri che si presentano che sono sbagliati. cazzo, ho delle esigenze. sto conoscendo delle persone fantastiche, che mi hanno molto sorpreso, una in particolare, ma non riesco a sbloccarmi, a pensare “ci siamo“.
cioè, uno che arriva (possibilmente in bmw o volvo), mi prende e mi porta a fare una gita, mi regala il mio profumo preferito (senza che io gliel’abbia detto prima), al ritorno mi porta a cena, sale con me a casa e mi da il mioglior sesso della mia vita, mi parla e mi fa parlare per ore di cose interessantissime, mi dice che da ora in poi la mia vita sarà la mia vita e la sua vita saranno la nostra vita… questo voglio! quando ci arrivo giuro che lo incateno al muro e non lo lascio più uscire. poraccio. speriamo non legga ’sto blog.
alla fine, come precedentemente detto, ci credo. succede nelle favole, quindi ho tutto il diritto di pensare che succeda anche a me. i pazzi hanno capito tutto, e noi a deriderli. io cerco di imparare da loro ormai. faccio cose che non ci si aspetta, mi aspetto cose che non ci si aspetta. comincio con l’essere onesto.
cmq tornando all’argomento zeroshin, aiutatemi e fategli sapere anche voi che la sua presenza è gradita! aiuta te stesso, aiuta tutti noi ;o)
amo la notte
amo perdermi
e ritrovarmi per raccontarmi cosa è successo
amo immaginarmi seduto a fare le cose di sempre
mentre sono fuori nel vento ad esplorare, pensando alle cose che mi racconterò, a come me le racconterò, a come l’io immobile non sarà sorpreso o affascinato, a come risponderà con un movimento controllato del sopracciglio, o con un finto “sul serio?”
odio quell’io immobile, che aspetta e vede passare le cose proprio davanti agli occhi, o le sente solo raccontare.
odio la persona che sto diventando, talmente insicura da dover riempire le giornate, ma soprattutto le nottate, di finte evasioni.
le novità sono poche, e non tutte positive, ma mi è stato fatto notare che differentemente da quanto promesso non ho aggiornato il blog. tipo da eoni… quindi rieccomi ad informarvi sulle mie condizioni.
arriveranno tempi migliori, queste curve discendenti sono sempre la rincorsa delle montagne russe per poi compiere curve mozzafiato o giri della morte. quindi mi preoccupo relativamente, ma il calore degli amici in questi momenti è sempre apprezzatissimo (grazie falcon * )
che poi dipende sempre tutto da quelle cazzo di storie che non mi/ci lasciano mai dormire la notte, o sbaglio? no perché se tutto andasse bene sentimentalmente parlando, almeno non ci sarebbe quella preoccupazione e le difficoltà quotidiane sarebbero ridimensionate.
e invece sticazzi! perché ci deve sempre essere di mezzo la storia perfetta buttata nel cesso che sta cercando di ricollocarsi per far vivere entrambi senza fantasmi, la storia montagna russa sentimentale che ancora ti fa incazzare per come è finita perché quando è finita tu eri su e lui era giù e lui non sa a cosa hai rinunciato perché eri su, la storia che sembrava perfetta e che nel giro di 2 ore si è rivelata un investimento sbagliato perché tu sì che ci avevi investito.
e la storia con te stesso, la storia infinita.
il finale lo sai, è sempre quello, gli attori cambiano perché il cast giustamente evolve e prende ruoli in altre compagnie, ma la storia che reciti è quella, mica cambia, come il rocky horror o cats… son quelle cose che rimangono sempre uguali a loro stesse.
c’è da perdere la speranza? no. semplicemente perché proprio non ti va di stare solo, proprio per niente. solo che anche così non si può mica andare avanti, con tutti quelli che conosci che non vanno mai bene, che hanno quella brutta macchia, quel difetto, quel particolare rilevante, quei gusti… e non vanno mai bene, perché non ti accontenti, e fai bene. ma stai male.
fanno bene, fanno male, sto bene, sto male
non vale la pena perdere la speranza, capito ni’? questa è per te, facciamo in modo che torni nel passato, cioè da dove l’ho presa. la storia si ripete solo se glielo permettiamo, i libri esistono per quello.
più post per tutti, amore, amore libero, amore vero, sincero, sentimenti chiari una volta per tutti. questo 2009 dovrà essere all’insegna dell’innovazione: dire esattamente quello che si sente quando lo si sente. vogliamo aiutare il karma positivo? vogliamo crederci? perché no?!
stasera a bologna a cena da amici di amici con un regalo da 5€ pronto da scambiare e possibilmente del vino.
per questo 2009 vorrei anche vedere di più il bino.
per questo 2009 vorrei rivedere persone a cui tengo. vorrei laurearmi, o almeno dare più esami possibile e cominciare la tesi, lavorare, trasferirmi. vorrei che entrasse a far parte della mia vita una persona che mi manca, che può darmi qualcosa e che può accettare qualcosa in cambio. che io possa amare.
questo 2009 vorrei amare. vorrei sentire intensamente, come quando da piccolo faceva così male da piangere. dio da quanto non piango. e quanto ci ho provato. si è forse rotto qualcosa? sono forse cresciuto troppo? a dicembre ho fatto 25 anni, che non mi sento, e forse mi hanno danneggiato più del previsto.
non voglio che questa spinta sia l’ennesimo fuoco d’artificio sparato ma non esploso. voglio farlo davvero, voglio crederci ascoltando musica e sentendo tutto, sentendo il bene e il male come sento il vento in faccia quando abbasso il finestrino. voglio abbassare il finestrino e sentire. è così difficile?
in tutto ciò rimane un punto fisso in questa galassia mutevole. è una stella che mi accompagna da quasi 10 anni ormai e che sento sempre più vicina. è quella presenza che c’è e si fa sentire ma che sa anche mettersi in secondo piano quando il mio ego rompe la diga e reclama attenzione. è quella stella che brilla sempre, in qualunque situazione e a cui auguro che tutto vada meglio. meglio in generale, meglio delle aspettative, meglio rispetto ad ora. perché se lo merita.
qualcosa in effetti ha cominciato già a muoversi, non è vero sma?
a tutti quelli che continueranno a leggermi qui auguro sentimenti. tanti.
a parte il fatto che si chiama “censura“, e che francamente trovo da pezzenti, mi considero so over it. ieri sera ad ogni modo guardavo pure io il film in questione e mi arriva un commento da sma via sms:
_
“fossi in loro metterei nella lista della spesa il lubrificante…
ieri sera l’occhio sinistro comincia a farmi male, dall’interno della cavità che lo ospita…
mi fa male se lo tengo aperto, mi fa male se lo chiudo, mi fa male se lo tocco, mi fa male se ci finiscono i capelli sopra.
insomma, in generale mi fa male.
in cucina, con tutti e 4 gli altri coinquilini, esprimo la mia perplessità circa la natura di questo dolore orscuro, e alla mia domanda “cosa potrà mai essere?” ricevo immediatamente queste risposte:
se ti sei sempre chiesto come fosse andy in mutande.
se i tuoi sogni contemplano sempre il lord in atteggiamenti equivoci.
ecco, se tutto questo, corri a comprare una copia del calendario dei manzi blogger 2009! dopo esserti lavato le mani, grazie. zozzone.
personalmente mi è capitato di sognare pure larvotto in atteggiamenti un po’(p) porno, ma per ora mi risulta che non sia nel calendario. grave mancanza! per non parlare di falcon… cioè, la prossima edizione la curo io!
scherzi a parte, credo che il lavoro fatto sia ottimo, sia a livello di contenuti che di grafica, perciò fate poco i braccini corti e accattatev’ill, che alla fine il ricavato verrà donato all’anlaids, e ovviamente non ci si può presentare con 10 euri, 5 dei quali donati dalla spora, che sicuramente non tarderà a mettere mano alla carta di credito (dello sporo).
e il sottoscritto? lo comprerò quando i miei ricavi di adsense avranno raggiunto la cifra necessaria direi, che questo mese il budget è stato sforato prepotentemente. inoltre ho intenzione di passare ad un dominio tutto mio, perciò se vedete dei simpatici “suggerimenti” qui in giro fate i bravi, sapete cosa fare!
[update]
stica! pure su gay.it son finiti… al prossimo calendario partecipo! costi quel che costi (leggi “photoshop a manetta”)
…ci deve essere qualcosa di crudele, molto crudele, che fanno per far tornare i conti. pure obama-ama-ama ha detto che nonostante non gliene freghi una cippa non gli verrebbe mai in mente di togliere un diritto che è già stato riconosciuto.
non c’è molto da fare, il 90% degli americani appena nato soffre della perdita di parte del cervello, oltre che di parte del pene.
la sguera con la voce più fastidiosa del mondo gli fa una domanda apparentemente semplice, in diretta tv, in un contesto di (finto) buonismo e bambini a profusione, ma evidentemente la memoria del senatore ha fatto cilecca, come quando date troppi comandi al pc: input dei bambini (quindi pensieri rivolti al suo passato); input del futuro (”quale futuro lei si augura per i bambini di oggi?”); input del presente (”ma non ero ospite di una trasmissione nel 2008?”). boom! e il vecchio ha fatto il botto!
caro, guardando verso l’alto, sguardo fisso, bocca aperta come me quando dormo. quasi faceva tenerezza.