ricordo di aver scaricato l’album di peter fox qualche tempo fa, probabilmente in erasmus, quindi si parla di anni fa. merda. ora ho 26 anni. quando cazzo è successo?
cmq il punto non è questo. quando ho ascoltato alles neu me ne sono innamorato, pur non capendo una mazza di quello che usciva dalla sua bocca, essendo peraltro io interessato a quello che eventualmente ci può entrare. ecco. cioè, potrebbe recitare lorem ipsum in tutte le sue canzoni e io lo ascolterei ancora e fantasticherei di me e lui in una baita in montagna. lui in calzini bianchi. pizza, film, birra e rutto libero. perché peter fox secondo me è un bono come pochi altri. in più artista… cioè… mi son spiegato, no?
cmq, fantasie a parte, sono a pc, leggo, guardo, ascolto musica e parte alles neu per l’appunto e mi dico: “quando è stata l’ultima volta che hai ascoltato l’album per intero?”. boh.
belle canzoni (credo, non so il tedesco…), tranne un paio che ancora non so.
poi succede (e qui parte il tono serio).
parte la numero 7, ich steine, du steine. io ovviamene non capisco una mazza e sto leggendo altro cmq, quindi zero attenzione. però… però dopo un paio di minuti la melodia mi prende, gli archi, il gong, la voce un po’ mesta… e mi commuovo.
mi commuovo, ma tanto. resto lì, imbambolato, non sapendo il perché. e la ascolto di nuovo e l’effetto è amplificato perché adesso sto cercando di ascoltare cosa dice. sempre senza capire, certo, però son curioso. cerco su google la traduzione in inglese e capisco.
io credo che dentro di noi ci sia qualcosa di universale. tipo un riconoscitore di melodie tristi o allegre, e noi reagiamo di conseguenza. che vabbè è facile, no? mica serve un genio. però potrebbe anche essere più complicato di così, tipo che in fondo siamo sempre uomini, ridiamo e piangiamo per le stesse cose e di conseguenza le capiamo negli altri se siamo disposti ad ascoltare. e così è successo per me stasera. io ‘sto peter l’ho capito e ho condiviso con lui dei momenti di intensa intimità attraverso la sua musica.
chiamatemi vecchia gattara pazza, però a me ‘ste cose fanno sorgere domande. e cmq stiam parlando di sentimenti, quindi non è che voi siete lì con le vostre prove pronte a dire che ho torto.
le cose sono vere quando ci crediamo. solo che a volte non basta crederci da soli, purtroppo.

In fondo abbiamo una visione di ciò che ci circonda che dipende dal nostro stato d’animo in quel momento. L’importante è non farsi prendere dallo sconforto e continuare a credere, magari in qualcosa di diverso, ma crederci.
completamente d’accordo
;o)
sma secondo me dovevi farti una vodka e tutto passava…le cose sono vere quando ci credi?
non sempre..grazie a dio esistono le favole e i sogni
Ora provo con una litania bulgara e vediamo se ti do ragione…