Archive for the 'dal vivo' Category
post interruptus

Immagine

lo so che non scrivo da un botto,

ma so anche che mi amate perché sono poco invasivo,

al contrario di quando faccio sesso.

qui le cose vanno bene, esco poco, costruisco molto e sono molto invasivo. più tardi provo a scrivere un post serio, per ora ho mail da scrivere, cv da aggiornare e tradurre, foto da cercare e rimettermi in pari con tutte quelle minchiate social che ho tralasciato in questo mese o poco più.

a proposito: da un mese la politica italiana mi fa ridere. prima mi faceva pena/schifo, ora almeno è di qualche utilità. qui mi han dato il visto fino all’anno prossimo e sto cercando lavoro, TUTTI sono gentili, i wc sono SEMPRE puliti,  il 50% della popolazione gira scalza DAPPERTUTTO e questa frase termina con una parola in MAIUSCOLO.

agosto, paese mio ti disconosco

roundabout

al prossimo che mi dice

sa, siamo nella settimana di ferragosto…non può pretendere che [inserire prestazione a caso]“

giuro che rispondo con insulti.

che senso ha? perché siamo in un paese ancora schiavo della moda di passare i weekend in autostrada e il resto della settimana in spiaggia SOLO in queste due settimane? perché? perché le aziende, gli uffici, le industrie si ostinano a dare ferie SOLO  in queste due cazzo di settimane? cioè, non siamo mia più schiavi dei cicli produttivi che ci costringono a rispettare delle scadenze decise da tempistiche estranee alle nostre. perché invece di mandare in vacanza il branco di dipendenti non ne mandano in vacanza uno scaglione alla volta? vuoi mettere una produzione durante tutto l’anno? efficienza +2000%.

e invece vai alla motorizzazione e compili dei moduli nel giardinetto chiedendo informazioni all’impiegato che fa pausa paglia, che “tanto non c’è nessuno, me lo posso permettere“, scrivi mail alla segreteria e/o ai professori e sei costretto ad aspettare almeno due settimane per una risposta, se arriva. e una serie di altri aneddoti che potrete sicuramente prendere in prestito dal vostro vissuto delle ultime due settimane.

e poi anche tutti ’sti “-8“, “domani ferie” etc… echissenefrega?!

capisco che ci sia voglia di staccare, ma cazzo non tutti in una volta. spalmatevi sul resto dell’anno. è semplice. chi lavora a ferragosto o capodanno o altri eventi simili si becca un 10% in più, gli straordinari, che ne so… caramelle, pompini, qualcosa!

è anche vero che ho una tendenza a procrastinare e rimandare tutto all’ultimo momento, che in questo caso ho cercato di arginare, ma cristodio se parto a metà settembre le cose dovrò farle per tempo (leggi da luglio in poi), e guarda caso da luglio in poi sono tutti in vacanza. merda!

tra un disguido e l’altro sono cmq riuscito a fare richiesta per la patente internazionale, che almeno quella… tanto poi so che alla prima rotonda mi schianterò e morirò in un frontale con una pecora. oggi pomeriggio vado al cts a chiedere per un’assicurazione sanitaria per il periodo del viaggio; ovviamente mi aspetto già pessime notizie, ma meglio stare sicuri, va’, “che è un attimo” diceva la nòns

earthquake makes the people come together

shake-shake-shake,

shake shake-shake,

shake your bootie!

stasera, come quasi tutte le cazzo di sere ultimamente, ero al lavoro nel fatato ed incantato mondo blockbuster, dove la magia del cinema rivive ogni sera.

questa sera era la volta di tremors.

scena: ero in cassa, parlavo con due amici che erano passati a noleggiare un film (perché si sa che bb offre sempre la più ampia scelta al minor prezzo… sé… hai capito…) e ad un certo punto >trà<! tutto un balletto, tutto un salto, tutto un soffitto che balla, tutte le copertine dei dvd che cadono a terra (cazzo! che poi mi è toccato risistemarle).

dal niente eccoti un terremoto di magnitudo 4,6, proprio sotto forlì, proprio sotto la cassa del bb… sono corso a raccogliere i clienti e li ho fatti evacuare, che manco indiana jones ha tanto sangue freddo in quei momenti.

ho pensato: “ora muoio qui, merda! che morte di merda, dietro a una cassa del bb  di merda con la gianna in sottofondo che canta fotoromanza“… in quei pochi attimi ho avuto invece l’accortezza ed il sangue freddo necessari ad evacuare l’edifico, nello specifico raccogliendo tutti i clienti e la mia collega (impiantata con una pila di dvd in braccio) e di farli uscire, pronunciando con sprezzo del pericolo e voce ferma le parole “fuori tutti, c’è il terremoto. non correte ma uscite tutti, sù!“. per un attimo ho anche pensato di dire “e lasciate giù i dvd che poi mi accorgo se ve li siete fuffati“, ma lo spirito di conservazione ha avuto la meglio e me la sono data a gambe.

alla fine ho ripreso possesso delle mie facoltà, della calma e del mio pacchetto di m&m’s iniziato e tutto è tornato alla normalità, con tanto di signore 50enni che chiedono “ce l’avete twining’s?

sì, signora, ce l’abbiamo.latte o limone?

remarkable!

tra simili ci si capisce…

lindsey:

  • che stress, sto magnando come un muratore
  • devo stare attenta o perdo il trombamico

miche:

  • io ogni tanto non mangio
  • la panza ormai ha aperto un blog, sta diventando autonoma
  • è lei che si autoalimenta e sma le da una mano
  • prima, alle 01.00 am, ha preparato funghi trifolati come spuntino…

e oltre alla panza pure la pelle ne risente, cazzo! son pieno di brufoli dal mento in giù che manco a 17 anni… e di barba ancora non vi è traccia. magari la pubertà è come uno di quegli esami universitari che puoi rifare se non è andato bene al primo colpo…

not that’s a show!

presto una recensione abbastanza approfondita, per ora beccatevi il momento lacrimuccia della serata.

il coro “eviita, eviita, eviita…” l’ha pure commossa.

le piccole cose che amo di te

concerto non al massimo (per la scaletta e varie altre scelte) ma lei è stata un’ottima padrona di casa.

thank you ;o)