stasera, come quasi tutte le cazzo di sere ultimamente, ero al lavoro nel fatato ed incantato mondo blockbuster, dove la magia del cinema rivive ogni sera.
scena: ero in cassa, parlavo con due amici che erano passati a noleggiare un film (perché si sa che bb offre sempre la più ampia scelta al minor prezzo… sé… hai capito…) e ad un certo punto >trà<! tutto un balletto, tutto un salto, tutto un soffitto che balla, tutte le copertine dei dvd che cadono a terra (cazzo! che poi mi è toccato risistemarle).
dal niente eccoti un terremoto di magnitudo 4,6, proprio sotto forlì, proprio sotto la cassa del bb… sono corso a raccogliere i clienti e li ho fatti evacuare, che manco indiana jones ha tanto sangue freddo in quei momenti.
ho pensato: “ora muoio qui, merda! che morte di merda, dietro a una cassa del bb di merda con la gianna in sottofondo che canta fotoromanza“… in quei pochi attimi ho avuto invece l’accortezza ed il sangue freddo necessari ad evacuare l’edifico, nello specifico raccogliendo tutti i clienti e la mia collega (impiantata con una pila di dvd in braccio) e di farli uscire, pronunciando con sprezzo del pericolo e voce ferma le parole “fuori tutti, c’è il terremoto. non correte ma uscite tutti, sù!“. per un attimo ho anche pensato di dire “e lasciate giù i dvd che poi mi accorgo se ve li siete fuffati“, ma lo spirito di conservazione ha avuto la meglio e me la sono data a gambe.
alla fine ho ripreso possesso delle mie facoltà, della calma e del mio pacchetto di m&m’s iniziato e tutto è tornato alla normalità, con tanto di signore 50enni che chiedono “ce l’avete twining’s?“
speravo in un cambio per il meglio, ma della voglia di tornare non ne vedo manco l’ombra. mi accontentavo anche di nessun cambio, degli screzi iniziali con persone conosciute da poco, che mi avevano fatto pensare all’impossibilità di legare.
mi accontentavo di restare nella mia cameretta da solo delle giornate intere, a sperare di tornare alla mia vita “normale”, ma quello che sta succedendo non lo avrei mai pensato, nemmeno nel peggiore degli incubi. tutto volgerà al termine e sarà doloroso. molto.
fortuna che ho i miei due angeli custodi che vengono a riprendermi. spero facciano un miracolo e trasformino in un paradiso quello che mi aspetta al mio rientro.
in realtà era stato invitato dagli “organi responsabili” della sapienza… senza però chiedere agli studenti cosa ne pensassero.
è come quando madre invita la zia che passa tutto il tempo della visita (sempre troppo) a lasciarti lividi sulle guance o a chiederti quando ti fai la morosa. basta, sono gay! niente morosa! cacca!
saranno state queste più o meno le reazioni degli studenti romani. ovviamente di quelli gay, gli etero non lo so.
qui dalla spagna nessuno ci crede, son tutti a chiedersi come mai in italia la gente osa ribellarsi al papa, basabanchi* come siamo. beh, era ora. il fatto che me l’abbia chiesto pure il mio coinquilino arabo mi ha lasciato un attimo confuso…
*basabanchi: bigotto, quello che è sempre in chiesa a pregare (o meglio a fare finta). prende questo nome per il tipico modo di stare in chiesa accucciato sul banco quasi a baciarlo.