Archive for the 'material girl' Category
mara, me lo dai un aiutino?

cari quattrogatti,

è nel momento del bisogno che si distinguono i lettori dai lurker, giusto? o anche quando c’è da commentare, o da scaricare aggratis… cmq il punto è un altro.

il delizioso sig. perochan ha indetto un concorso tra blogger al quale sono stato candidato. ovviamente la simpatia e l’intelligenza non servono a una cippa, il vincitore verrà stabilito solo ed esclusivamente in base alle votazioni alle foto del suo trombi. io personalmente sto scattando un botto e mezzo di foto, nella vana speranza di spuntarla contro il mio attuale nemico: il lord col 41,2% dei voti, mica cazzi!). la pubblicità è l’anima del commercio, dicheno.

il lizza per il premio di topolone da trombi ci sono praticamente tutte le star della blogosfera:

bino

watkin

mulder77

oltre ai sopracitati.

io voglio vincere. quindi come al solito sapete tutti cosa fare, no? chiamate la zia, la nonna e il macellaio e dotatevi  tutti della teccnologggìa moderna che vi permetterà di eleggermi reginetto del trombo in men che non si dica.

vorrei specificare che non ho niente contro gli altri partecipanti, che anzi saluto e stimo tantissimo (sé, vabbè), è solo che voglio vincere. cioè, se vincessi contro quel manzone del lord il mio ego potrebbe sentirsi invincibile a vita, quindi è essenziale che voi tutti vi impegnate. avete tempo fino al 20 aprile per dare il vostro contributo.

cosa aspettate? transumate e assaltate di click il tasto del voto!

profilo destro, profilo sinistro, un bel sorriso per voi… e inoltre vorrei la pace nel mondo, ecco.

perché io valgo

experience has made me bitch

alla fine niente pace.

divorziano. l’ha confermato la cicciobucona.

credo sia un segno. mi dico sempre che quando ho una domanda madonna ha la risposta, e ieri sera ho fatto e mi sono fatto una domanda su quando i miei fantasmi personali sarebbero spariti. lei mi ha risposto divorziando, cazzo.

va bene tutto, ma potevi resistere. io ci credevo nell’amore eterno, e invece niente. è ora di trovare nuove dimensioni.

prendo nota e agisco di conseguenza.

intanto mi preparo al mio personalissimo re-invention tour (che non sarebbe male far uscire in dvd a proposito, grazie!) del prossimo autunno. e nel frattempo gradirei anche laurearmi e trovare l’ammmòre.

a tale fine ho aggiunto sia la madonna che gesù cristo su facebook, non si sa mai.

nel contributo fotografico sua maestà spiega perché è finita: poca ceppa. davvero poca a giudicare dalla smorfia. chissà a chi si rivolgerà ora per soddisfare la sua voglia di ceppa

(invero io ho sempre pensato/sperato/sospettato che guy nascondesse un menhir tra quelle gambazze da burinotto inglese)

not that’s a show!

presto una recensione abbastanza approfondita, per ora beccatevi il momento lacrimuccia della serata.

il coro “eviita, eviita, eviita…” l’ha pure commossa.

le piccole cose che amo di te

concerto non al massimo (per la scaletta e varie altre scelte) ma lei è stata un’ottima padrona di casa.

thank you ;o)

tic tac tic tac tic tac…

ore.

ormai si tratta di ore, non più mesi o giorni.

ore.

capito?

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***edit***

qui trovate qualcosa…

prova bikini here we come!

il mio povero piccolo corpicione sta (di nuovo) cambiando.

sto andando in plaestra e tra l’altro sono bravino perché ci vado con costanza e abnegazione.

i risultati si vedranno tra un po’ (mi piace credere), nel frattempo beccatevi nella foto come sono i miei compagnucci di allenamento e come mi sento io entrando in palestra.

cuffie, magliettazza, calzini fonfagnati sulle caviglie (scaldamuscoli no grazie), e via di qualsiasi esercizio mi possa aiutare nella lotta contro la gravità. dietro qualcosa sale. davanti tutto come sempre, anche se la palestra effettivamente è un po’ un candy shop di addominali, tricipiti, quadricipiti, velocipedi e quant’altro possa far riferimento a corpi coi lavori in corso, ma già definiti e scattanti. l’effetto è garantito, altro che suifans!!!

dalle cuffie escono incitazioni, pezzi buoni per la carne e per l’anima.

in realtà la prova bikini è più mentale nel mio caso. nel senso che non sto capendo per chi faccio questo allenamento che mi fa arrivare distrutto a casa 3 giorni su 7. lo faccio per me? per qualcun’altro? per qualcuno che magari considero molto importante nella mia vita [anyone? ;o) ]

lo faccio forse per le persone che incontrerò? utilità zero.

direi che l’opzione autostima e maggior benessere per il momento va per la maggiore, ma temo che tutto parta da più profonde insicurezze. ho sempre avuto bisogno di qualcuno al mio fianco che mi aiutasse nel momento del bisogno, o che mi dicesse “coglione” quando sbaglio.

lavorare in palestra sulla mia apparenza significa forse entrare nell’ordine di idee di intraprendere un cambiamento più profondo che mi possa dare delle sicurezze, perché non essere soli va bene, anzi, ma si deve pur essere capaci di badare a sé stessi. almeno secondo quello che dice sma.

contrariamente a quanto detto finora però penso che il vero cambiamento parta da dentro; perciò mi domando se questo lavoro esterno sia la manifestazione di un processo intimo che cerca di farsi pubblicità, o se sia al contrario una forzatura, un’intrusione, uno stupro che cerco di farmi per costringermi a pensare più in profondità.

appena mi si accende la lucina vi avviso.

nel frattempo sono entrato in modalità “sessione”. la cattiveria aumenta, l’ansia straborda, il mio lato sociale si limita ad interazioni spinte dall’alcol. alle volte mi lascio prendere la mano e parte il flusso di coscienza con cui annego i presenti al tavolo e racconto della mia adolescenza problematica.

essere arrivato sano e salvo fin qui è già una conquista. ora partiamo con le rifiniture, hai visto mai che alla fine salta fuori una cosa carina.

dai lorella, balliamo!

lorella

magari paro paro a madonna nel video di sorry….

(cmq la sto apprezzando moltissimo)