Archive for the 'pirle di saggezza' Category
la montagna del culorotto

a parte il fatto che si chiama “censura“, e che francamente trovo da pezzenti, mi considero so over it. ieri sera ad ogni modo guardavo pure io il film in questione e mi arriva un commento da sma via sms:

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fossi in loro metterei nella lista della spesa il lubrificante…

anche perché così a secco… ueiii…

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strani giorni… viv(iam)o strani giorni

so di essere in ritardo col post su madonnaccia, ma abbiate fede, si sta ancora metabolizzando qui.

cc

ieri sera si è fatta della sana aerobica al classic (invero fino alle 4 del mattino), e ora seduto alla scrivania da solo, senza rumori, tranne poco traffico, ho la mattina della domenica per me. tra poco letto per poche ore, giusto per riposare li ochiètti, ma mentre leggevo i feed di laollo mi son fermato su questo post.

e ho capito che è arrivato l’autunno.

fuori piove un po’, dentro molto di più. fuori c’è quel tempo indeciso che traballa tra il sole e le nuvole cariche, dentro si traballa allo stesso modo, ma non per via dell’alcohol.

l’autunno mi piace e mi somiglia [(mi piace somigliargli) o credere di somigliargli] perché non lascia spazio a troppi piani ma si muove, e nonostante il grigio che lo accompagna alle volte lascia spazio a qualche schiarita, ad un sole distratto dietro alle nuvole. “qualche sorriso ce lo puoi concedere ogni tanto” mi sgrida spesso madre. ci provo, ma non mi viene se non sto bene, che ti devo dire? ultimamente però mi sto impegnando e un po’ parliamo. l’ultima vera perla che mi ha regalato è stata poco tempo fa, mentre ero a casa in visita. io ero steso a letto, ancora più di là che di qua e madre mi ha chiesto della mia storia… nel torpore rincoglionimento del dormiveglia le ho sentito pronunciare le parole “che ci vuoi fare? è che lui è un uomo“.

lei in fondo ne ha sposato uno più di 26 anni fa, qualcosa potrà pur spiegarmelo, no?

con questi pensieri per la testa ho preso la digitale e ho girato un video dei miei sentimenti.

credete forse che non si possano riprendere i sentimenti? si può, eccome.

grazie LaO per la storia del buongiorno.

totalmente d’accordo (insomma…)

[edit]con lui e con lei.[edit]

’sti ragazzetti di oggi non hanno capito un cazzo di cosa è il rispetto.

e manco gli anziani a dirla tutta, ma in merito scriverò più avanti…

-edit-

ok, di politica non ne capirò un cazzo, e infatti si è visto quando ho scritto questo post, ma ora lei ha davvero esagerato. e io mi ero sbagliato alla grande, tranne per il fatto che i ragazzetti di oggi non hanno idea di come stare al mondo e dovrebbero metterli a studiare in ginocchio sui ceci.

aggiornamento

sono a rovigo.

mi sono già rotto.

sono stato da nonna-survivor stamattina e in cambio ho avuto solo 50€.

stasera 2h e 30m di regionale forse incondizionato.

stasera fuori a verona.

domani fuori a verona. (a questo punto i 50€ sono finiti…)

domani sera a cena a verona. (prostituzione in cambio di cibo)

domenica rientro a rovigo. (viaggio senza biglietto nel bagno del regionale)

il futuro? incertezza…

tornerò a forlì domenica? lunedì? devo passare in segreteria a cercare documenti mai arrivati e sperare di cominciare il tirocinio (aggratis).

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questa è la mia vita e sta finendo un minuto alla volta. tra l’altro in povertà…

prova bikini here we come!

il mio povero piccolo corpicione sta (di nuovo) cambiando.

sto andando in plaestra e tra l’altro sono bravino perché ci vado con costanza e abnegazione.

i risultati si vedranno tra un po’ (mi piace credere), nel frattempo beccatevi nella foto come sono i miei compagnucci di allenamento e come mi sento io entrando in palestra.

cuffie, magliettazza, calzini fonfagnati sulle caviglie (scaldamuscoli no grazie), e via di qualsiasi esercizio mi possa aiutare nella lotta contro la gravità. dietro qualcosa sale. davanti tutto come sempre, anche se la palestra effettivamente è un po’ un candy shop di addominali, tricipiti, quadricipiti, velocipedi e quant’altro possa far riferimento a corpi coi lavori in corso, ma già definiti e scattanti. l’effetto è garantito, altro che suifans!!!

dalle cuffie escono incitazioni, pezzi buoni per la carne e per l’anima.

in realtà la prova bikini è più mentale nel mio caso. nel senso che non sto capendo per chi faccio questo allenamento che mi fa arrivare distrutto a casa 3 giorni su 7. lo faccio per me? per qualcun’altro? per qualcuno che magari considero molto importante nella mia vita [anyone? ;o) ]

lo faccio forse per le persone che incontrerò? utilità zero.

direi che l’opzione autostima e maggior benessere per il momento va per la maggiore, ma temo che tutto parta da più profonde insicurezze. ho sempre avuto bisogno di qualcuno al mio fianco che mi aiutasse nel momento del bisogno, o che mi dicesse “coglione” quando sbaglio.

lavorare in palestra sulla mia apparenza significa forse entrare nell’ordine di idee di intraprendere un cambiamento più profondo che mi possa dare delle sicurezze, perché non essere soli va bene, anzi, ma si deve pur essere capaci di badare a sé stessi. almeno secondo quello che dice sma.

contrariamente a quanto detto finora però penso che il vero cambiamento parta da dentro; perciò mi domando se questo lavoro esterno sia la manifestazione di un processo intimo che cerca di farsi pubblicità, o se sia al contrario una forzatura, un’intrusione, uno stupro che cerco di farmi per costringermi a pensare più in profondità.

appena mi si accende la lucina vi avviso.

nel frattempo sono entrato in modalità “sessione”. la cattiveria aumenta, l’ansia straborda, il mio lato sociale si limita ad interazioni spinte dall’alcol. alle volte mi lascio prendere la mano e parte il flusso di coscienza con cui annego i presenti al tavolo e racconto della mia adolescenza problematica.

essere arrivato sano e salvo fin qui è già una conquista. ora partiamo con le rifiniture, hai visto mai che alla fine salta fuori una cosa carina.