You will find, hopefully, one day, you will find somebody
who you love so much that you wake up burying your face in their armpit
and inhaling their scent.
Category Archives: quel sentimenti inspiegabile
1 anno fa
1 anno fa ero a venezia a lavorare.
1 anno fa dovevo partire per parigi.
1 anno fa ho detto di no. indirettamente anche a parigi.
1 anno fa ho pensato “per lui ne vale la pena“.
1 anno fa ho ricevuto un sms da lui, dicendo che non ne valeva la pena.
1 anno fa ha detto di no.
1 anno fa ho scritto un sms con tutto l’odio che avevo dentro, senza poter piangere, senza poter parlare con qualcuno, senza poter smettere di lavorare.
1 anno fa questa settimana è stata una delle migliori e delle peggiori della mia vita.
1 anno fa era l’inizio dell’inizio.
quest’anno in questo periodo sto vivendo la fine dell’inizio. e l’ho realizzato solo ora.
‘o sapevate che tra tutti la nuova zelanda è il paese più lontano dall’italia? sapevatelo! sono davvero contento di tutto quello che è successo. proprio di tutto, perché senza quegli accadimenti ora non sarei qui a prepararmi per il più bel viaggio della mia vita. senza quel l’sms che manco i 14enni con disturbi del comportamento manderebbero ora non mi troverei a sospirare davanti alle foto del mio löf (no, non è il nome…). grazie a quello che è successo un anno fa ora sto cambiando completamente, mentre alcune delle persone che ho incontrato non hanno fatto altro che cambiare lavoro, ma non la posizione. sempre a 90°, sempre per amore del soldo, sempre zitti, sempre nell’oscurità.
shame on you, shane on me.
cerco l’uomo

via.
non cerco l’uomo nel senso zozzetto o amoroso. da quel punto di vista sono assolutamente soddisfatto.
cerco l’uomo come lo cercava diogene. intrappolato tra università, soldi, lavoro, aperitivi, amici di cui disfarsi, internet e tutto il resto mi sento altro da me stesso.
cerco l’uomo, cerco me stesso.
ho qualcuno che mi aiuta in questo viaggio, che come al solito non riesco ad intraprendere da solo, ma per far fruttare il mio lavoro personale temo di dover cambiare aria. a breve prenderò voli e conoscerò altre culture. e amerò.
mi spiace aver lasciato il blog in stato di abbandono ma ho dovuto concentrare gli sforzi su altri tipi di problemi decisamente più tangibili (leggi: denti da togliere, esami, viaggi, partenze, ritorni).
prima o poi questo diventerà un blog di viaggio fisico oltre che di viaggio mentale del sottoscritto. almeno spero, vista la mia scarsa costanza.
voi intanto uscite e godetevi il sole tra uno schermo e l’altro, un video, un treno, un lavoro, un esame o qualsiasi altra cosa. andate al parco, trovate l’amore e portatevelo a casa. e poi costruite assieme.
la positività attira altra positività mi dicono.
proviamoci.
ciao quattrogatti, alla prossima.
la salagadula

la merda secca!
si parlava io e il sig. mont di scaramanzia legata all’ammmòre, quello strano sentimento che ci inebria e ci fa comportare come 90enni alla guida dopo 2 bicchieri all’osteria. da completi coglioni.
dice:
“guarda, io se la scaramanzia servisse mi toccherei pure le palle, ma vista la frequenza con cui lo farei sarebbe considerata masturbazione”
in amore tutto si può, anche credere nell’incredibile.
anche dopo aver perso le speranze.
celo manca

(via)
sto trasformando la mia vita in un album di figurine.
non vedo la fine della raccolta però e la figurina introvabile forse sarà troppo cara per quando l’avrò trovata e non me la potrò permettere.
la soluzione si cerca o arriva? il grande interrogativo di questi ultimi due giorni. my heart says go for it! but my brain says no. il mio canto di sirena si interrompe e riprende come un disco rotto.
(Hear my voice)
Did you really hear me?
(Hear my voice)
I don’t think you see me
(And you think you know me)
Did you really hear me?
(Would you really call?)
And you think you see me
(Hear my call)
And you think you know me
But you didn’t hear me
And you think you know me
la stronzata di oggi

sono io in versione supereroe.
come mi piacerebbe essere. il potere credo sia il gaydar (gay-radar), un potere senza tante pretese e che ho già. il fisico (mio, reale) ha bisogno invece di un po’ di lavoro per diventare come quello del disegno. grazie cmq a julius per avermelo fatto scoprire. pure larvotto ha messo il suo.
la colonna sonora di questi giorni è a quiet night at home, tra lavoro al bb e sogni disturbati.
la versione dei ragazzi di qaos mi è piaciuta un sacco, più di quella che ho linkato. se avete occasione di assistere ad una replica vi consiglio caldamente di andare. se volete prepararvi potete ascoltare le musiche originali. i testi per la versione italiana di bare – a pop opera sono stati adattati bene in fondo (tra alti e bassi). a me sono piaciuti.
vi auguro una buona giornata/serata/nottata dal silenzio della mia stanza, solo qui con me.
zero shine. zeroshin, shine!

grazie a chi ha chiesto nuovi post e mi ha spronato a scrivere, grazie a chi si becca tutta ‘sta papagna che deriva da un periodo in cui (toh, stranamente) mi sento giù, molto. tipo sottoscala.
vorrei rassicurare tutti: amici, parenti, amanti, conoscenti, gatti, pesci, tutto il creato insomma, non vi preoccupate perché vado a cicli (come le donne e le lavatrici) e prima o poi torno positivo (“perché son vivo, perché son vivo“).
ho un po’ di cose da commentare, prima di tutte, perché alla fine siamo una community nella community, la dipartita del blog di zeroshin, che spero tanto sia una balla. hai capito, eh?! non si può chiudere, per quanto il blog sia un po’ un termometro della situazione; anzi proprio in virtù di questo: ci deve essere per misurare e riportare, è uno strumento che si rivelerà utile anche in futuro per la nostra storia clinica da blogger, e soprattutto c’è gente che spera che continui a scriverci, caro zs!
un altro commento lo merita la mia situazione lavorativa: esiste! da un po’ traduco e faccio un part time al blockbuster, catena destinata al fallimento in 3,2,1… spero resista il tempo di laurearmi, perché ho bisogno di pippi. cosa farò poi non so, l’interprete mi spaventa un po’.
la mia situazione affettiva continua a non cambiare, imperterrita. oh, una caparbietà mai vista! cmq non è colpa sua poraccia, sono io che devo crescere un po’ e sono gli altri che si presentano che sono sbagliati. cazzo, ho delle esigenze. sto conoscendo delle persone fantastiche, che mi hanno molto sorpreso, una in particolare, ma non riesco a sbloccarmi, a pensare “ci siamo“.
cioè, uno che arriva (possibilmente in bmw o volvo), mi prende e mi porta a fare una gita, mi regala il mio profumo preferito (senza che io gliel’abbia detto prima), al ritorno mi porta a cena, sale con me a casa e mi da il mioglior sesso della mia vita, mi parla e mi fa parlare per ore di cose interessantissime, mi dice che da ora in poi la mia vita sarà la mia vita e la sua vita saranno la nostra vita… questo voglio! quando ci arrivo giuro che lo incateno al muro e non lo lascio più uscire. poraccio. speriamo non legga ‘sto blog.
alla fine, come precedentemente detto, ci credo. succede nelle favole, quindi ho tutto il diritto di pensare che succeda anche a me. i pazzi hanno capito tutto, e noi a deriderli. io cerco di imparare da loro ormai. faccio cose che non ci si aspetta, mi aspetto cose che non ci si aspetta. comincio con l’essere onesto.
cmq tornando all’argomento zeroshin, aiutatemi e fategli sapere anche voi che la sua presenza è gradita! aiuta te stesso, aiuta tutti noi ;o)
ho dimenticato il titolo…
amo la notte
amo perdermi
e ritrovarmi per raccontarmi cosa è successo
amo immaginarmi seduto a fare le cose di sempre
mentre sono fuori nel vento ad esplorare, pensando alle cose che mi racconterò, a come me le racconterò, a come l’io immobile non sarà sorpreso o affascinato, a come risponderà con un movimento controllato del sopracciglio, o con un finto “sul serio?”
odio quell’io immobile, che aspetta e vede passare le cose proprio davanti agli occhi, o le sente solo raccontare.
odio la persona che sto diventando, talmente insicura da dover riempire le giornate, ma soprattutto le nottate, di finte evasioni.
le novità sono poche, e non tutte positive, ma mi è stato fatto notare che differentemente da quanto promesso non ho aggiornato il blog. tipo da eoni… quindi rieccomi ad informarvi sulle mie condizioni.
arriveranno tempi migliori, queste curve discendenti sono sempre la rincorsa delle montagne russe per poi compiere curve mozzafiato o giri della morte. quindi mi preoccupo relativamente, ma il calore degli amici in questi momenti è sempre apprezzatissimo (grazie falcon
* )
che poi dipende sempre tutto da quelle cazzo di storie che non mi/ci lasciano mai dormire la notte, o sbaglio? no perché se tutto andasse bene sentimentalmente parlando, almeno non ci sarebbe quella preoccupazione e le difficoltà quotidiane sarebbero ridimensionate.
e invece sticazzi! perché ci deve sempre essere di mezzo la storia perfetta buttata nel cesso che sta cercando di ricollocarsi per far vivere entrambi senza fantasmi, la storia montagna russa sentimentale che ancora ti fa incazzare per come è finita perché quando è finita tu eri su e lui era giù e lui non sa a cosa hai rinunciato perché eri su, la storia che sembrava perfetta e che nel giro di 2 ore si è rivelata un investimento sbagliato perché tu sì che ci avevi investito.
e la storia con te stesso, la storia infinita.
il finale lo sai, è sempre quello, gli attori cambiano perché il cast giustamente evolve e prende ruoli in altre compagnie, ma la storia che reciti è quella, mica cambia, come il rocky horror o cats… son quelle cose che rimangono sempre uguali a loro stesse.
c’è da perdere la speranza? no. semplicemente perché proprio non ti va di stare solo, proprio per niente. solo che anche così non si può mica andare avanti, con tutti quelli che conosci che non vanno mai bene, che hanno quella brutta macchia, quel difetto, quel particolare rilevante, quei gusti… e non vanno mai bene, perché non ti accontenti, e fai bene. ma stai male.
fanno bene, fanno male, sto bene, sto male
non vale la pena perdere la speranza, capito ni’? questa è per te, facciamo in modo che torni nel passato, cioè da dove l’ho presa. la storia si ripete solo se glielo permettiamo, i libri esistono per quello.
ho già cominciato.
per questo 2009
la sincerità
innanzitutto.
e accettare
le proprie
responsabilità.
più post per tutti, amore, amore libero, amore vero, sincero, sentimenti chiari una volta per tutti. questo 2009 dovrà essere all’insegna dell’innovazione: dire esattamente quello che si sente quando lo si sente. vogliamo aiutare il karma positivo? vogliamo crederci? perché no?!
stasera a bologna a cena da amici di amici con un regalo da 5€ pronto da scambiare e possibilmente del vino.
grazie a falcon per l’invito.
per questo 2009 vorrei anche vedere di più il bino.
per questo 2009 vorrei rivedere persone a cui tengo. vorrei laurearmi, o almeno dare più esami possibile e cominciare la tesi, lavorare, trasferirmi. vorrei che entrasse a far parte della mia vita una persona che mi manca, che può darmi qualcosa e che può accettare qualcosa in cambio. che io possa amare.
questo 2009 vorrei amare. vorrei sentire intensamente, come quando da piccolo faceva così male da piangere. dio da quanto non piango. e quanto ci ho provato. si è forse rotto qualcosa? sono forse cresciuto troppo? a dicembre ho fatto 25 anni, che non mi sento, e forse mi hanno danneggiato più del previsto.
non voglio che questa spinta sia l’ennesimo fuoco d’artificio sparato ma non esploso. voglio farlo davvero, voglio crederci ascoltando musica e sentendo tutto, sentendo il bene e il male come sento il vento in faccia quando abbasso il finestrino. voglio abbassare il finestrino e sentire. è così difficile?
in tutto ciò rimane un punto fisso in questa galassia mutevole. è una stella che mi accompagna da quasi 10 anni ormai e che sento sempre più vicina. è quella presenza che c’è e si fa sentire ma che sa anche mettersi in secondo piano quando il mio ego rompe la diga e reclama attenzione. è quella stella che brilla sempre, in qualunque situazione e a cui auguro che tutto vada meglio. meglio in generale, meglio delle aspettative, meglio rispetto ad ora. perché se lo merita.
qualcosa in effetti ha cominciato già a muoversi, non è vero sma?
a tutti quelli che continueranno a leggermi qui auguro sentimenti. tanti.
stefano benni rimane cmq un punto di riferimento. madonna meno.
dove finisco io?
dove inizi tu?
dove diventiamo “noi”?
son curioso di scoprirlo.
sai dove abito, vieni con la voglia di passare la notte abbracciati.