
per la serie “‘esco però faccio presto e non bevo’ e poi torno alle 6 a gattoni“, giovedì scorso mi sono fotocopiato il culo e altre parti del corpo (tralasciamo) in un noto studio della forlì bene alle 3 di notte.
e l’ho realizzato solo il mattino dopo a colazione con la testa che pulsava e faceva malissimo.
[quello in foto non è il mio.
la copia si trova ora in una nota casa della forlì bene con tanto di dedica.]
secondo giorno in biblioteca.
poi si dice degli spagnoli, ma questi quando ci si mettono non scherzano. praticamente se durante il fine settimana si trasformano in bestie assatanate che escono e sfiorano il coma etilico 3 giorni su 4, durante la settimana si trasformano invece in laboriose api operaie.
durante il periodo di esami infatti tutti si fiondano in biblioteca alle 7.55 (non scherzo) , che manco dai saldi gucci al’80%… la mattina praticamente si arriva tutti in massa in biblioteca, ci si divide in tavoli per amicizie o per favorire i giochi di sguardi tra una pagina e l’altra. il fatto è che tutto ciò avviene in un clima da concorso di moda per l’80% dei presenti, perché in biblioteca si va vestiti come se si dovesse uscire.
tutto ciò ha senso: hai 3 giorni di tempo (qui il guikènd comincia il giovedì sera) per trovare qualcuno con cui uscire durante il resto della settimana. cambia il luogo, cambia la musica, ma le persone e gli abiti sono gli stessi! comodo no?
in tutto ciò ci sono pure quelli che studiano seriamente (la minoranza), e quelli che tra una pausa e l’altra trovano il tempo di fare il sito per superare l’esame di informatica.
