ho già cominciato.

per questo 2009

la sincerità

innanzitutto.

e accettare

le proprie

responsabilità.

più post per tutti, amore, amore libero, amore vero, sincero, sentimenti chiari una volta per tutti. questo 2009 dovrà essere all’insegna dell’innovazione: dire esattamente quello che si sente quando lo si sente. vogliamo aiutare il karma positivo? vogliamo crederci? perché no?!

stasera a bologna a cena da amici di amici con un regalo da 5€ pronto da scambiare e possibilmente del vino.

grazie a falcon per l’invito.

per questo 2009 vorrei anche vedere di più il bino.

per questo 2009 vorrei rivedere persone a cui tengo. vorrei laurearmi, o almeno dare più esami possibile e cominciare la tesi, lavorare, trasferirmi. vorrei che entrasse a far parte della mia vita una persona che mi manca, che può darmi qualcosa e che può accettare qualcosa in cambio. che io possa amare.

questo 2009 vorrei amare. vorrei sentire intensamente, come quando da piccolo faceva così male da piangere. dio da quanto non piango. e quanto ci ho provato. si è forse rotto qualcosa? sono forse cresciuto troppo? a dicembre ho fatto 25 anni, che non mi sento, e forse mi hanno danneggiato più del previsto.

non voglio che questa spinta sia l’ennesimo fuoco d’artificio sparato ma non esploso. voglio farlo davvero, voglio crederci ascoltando musica e sentendo tutto, sentendo il bene e il male come sento il vento in faccia quando abbasso il finestrino. voglio abbassare il finestrino e sentire. è così difficile?

in tutto ciò rimane un punto fisso in questa galassia mutevole. è una stella che mi accompagna da quasi 10 anni ormai e che sento sempre più vicina. è quella presenza che c’è e si fa sentire ma che sa anche mettersi in secondo piano quando il mio ego rompe la diga e reclama attenzione. è quella stella che brilla sempre, in qualunque situazione e a cui auguro che tutto vada meglio. meglio in generale, meglio delle aspettative, meglio rispetto ad ora. perché se lo merita.

qualcosa in effetti ha cominciato già a muoversi, non è vero sma?

a tutti quelli che continueranno a leggermi qui auguro sentimenti. tanti.

tra simili ci si capisce…

lindsey:

  • che stress, sto magnando come un muratore
  • devo stare attenta o perdo il trombamico

miche:

  • io ogni tanto non mangio
  • la panza ormai ha aperto un blog, sta diventando autonoma
  • è lei che si autoalimenta e sma le da una mano
  • prima, alle 01.00 am, ha preparato funghi trifolati come spuntino…

e oltre alla panza pure la pelle ne risente, cazzo! son pieno di brufoli dal mento in giù che manco a 17 anni… e di barba ancora non vi è traccia. magari la pubertà è come uno di quegli esami universitari che puoi rifare se non è andato bene al primo colpo…

totalmente d’accordo (insomma…)

[edit]con lui e con lei.[edit]

’sti ragazzetti di oggi non hanno capito un cazzo di cosa è il rispetto.

e manco gli anziani a dirla tutta, ma in merito scriverò più avanti…

-edit-

ok, di politica non ne capirò un cazzo, e infatti si è visto quando ho scritto questo post, ma ora lei ha davvero esagerato. e io mi ero sbagliato alla grande, tranne per il fatto che i ragazzetti di oggi non hanno idea di come stare al mondo e dovrebbero metterli a studiare in ginocchio sui ceci.

ritiro tutto!

hucha

ritiro quanto detto nel precedente post sull’operosità degli spagnoli!!!

questi si sparano pause al bar di 2 ore, quando non passano il tempo a fare “gira la moda” tra i tavoli. o quando non cazzeggiano guardando il curiolo (la hucha) del tipo che passa le sue giornate a 90° parlando con le amiche…

magari aspetta un’offerta…

cmq vorrei dire che mi sono perfettamente integrato!

biblio labirinto

secondo giorno in biblioteca.

poi si dice degli spagnoli, ma questi quando ci si mettono non scherzano. praticamente se durante il fine settimana si trasformano in bestie assatanate che escono e sfiorano il coma etilico 3 giorni su 4, durante la settimana si trasformano invece in laboriose api operaie.

durante il periodo di esami infatti tutti si fiondano in biblioteca alle 7.55 (non scherzo) , che manco dai saldi gucci al’80%… la mattina praticamente si arriva tutti in massa in biblioteca, ci si divide in tavoli per amicizie o per favorire i giochi di sguardi tra una pagina e l’altra. il fatto è che tutto ciò avviene in un clima da concorso di moda per l’80% dei presenti, perché in biblioteca si va vestiti come se si dovesse uscire.

tutto ciò ha senso: hai 3 giorni di tempo (qui il guikènd comincia il giovedì sera) per trovare qualcuno con cui uscire durante il resto della settimana. cambia il luogo, cambia la musica, ma le persone e gli abiti sono gli stessi! comodo no?

 in tutto ciò ci sono pure quelli che studiano seriamente (la minoranza), e quelli che tra una pausa e l’altra trovano il tempo di fare il sito per superare l’esame di informatica.

 

biblioteca